Pirolisi
Riscaldamento del materiale in assenza di ossigeno, con degradazione termica delle molecole complesse.
Un processo di degradazione termica ad alte temperature (superiori a 700–800 °C), in presenza di una percentuale sotto-stechiometrica di un agente ossidante, che converte materiali ricchi di carbonio in gas di sintesi (syngas).
La pirogassificazione è una tecnologia di conversione termochimica: in carenza controllata di ossigeno, la materia organica non brucia completamente ma si trasforma in un gas combustibile — il syngas — utilizzabile per la produzione di calore, elettricità o in cogenerazione.
Le principali configurazioni di reattore: updraft, downdraft, a letto fluido ed entrained bed.
Il processo nacque negli anni '800 per l'illuminazione urbana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i generatori a gas di legna alimentarono veicoli in tutta Europa. Impianti dimostrativi su scala industriale sono operativi dagli anni '70.
Il materiale carbonioso attraversa tre stadi successivi che convertono la matrice solida in gas combustibile.
Riscaldamento del materiale in assenza di ossigeno, con degradazione termica delle molecole complesse.
Reazione parziale con l'ossigeno, che fornisce il calore necessario a sostenere il processo.
Reazione con CO₂ e vapore acqueo che completa la conversione in gas di sintesi.
La pirogassificazione è utilizzata su scala industriale per produrre elettricità da combustibili fossili e biomasse. Può processare biomasse e rifiuti plastici con un bilancio neutro del carbonio, rappresentando uno dei metodi più versatili ed economici nell'ambito delle energie rinnovabili.
Dal 2020 progettiamo e realizziamo pirogassificatori updraft. Tramoggia e reattore/digestore sono configurati sulla biomassa per trattare un'ampia gamma di matrici solide, riducendo pretrattamento e movimentazione rispetto ai sistemi convenzionali. Il syngas è valorizzabile in calore, elettricità o cogenerazione, previa caratterizzazione e prova.